È
vero, amore mio!
Son
distratto per campane sorde,
abbandonate
dal campanaro ingiurioso.
Ho legato
le mie attese.
Ho chiuso
a giro doppio la sensibilità.
Non vedo il
sole che mi brilla accanto.
Sento soltanto
il suo fuoco
e della
carne faccio inno.
I fremiti
di desiderio son foglie d’autunno,
cadono
silenziose ai piedi dell’albero nudo.
Attendono
le carezze del vento
per volare
lontano dal tuo sguardo.
Promettono
di tornar verdi al tuo cuore.