
Scrivere o discutere sulla libertà, francamente, sono
modi per celebrare un valore ideale che forse non esiste neanche oltre la vita. Libertà, per definizione, impone l’assenza totale di
vincoli e condizionamenti di qualsiasi genere.
Esiste sulla terra un luogo dove poter applicare
questa definizione?
Fin quando porteremo in giro chilogrammi di carne ed
ossa, illudiamoci di essere liberi! Potremmo aspirare a una libertà di nobiltà inferiore
come quella del pensiero, ma non crediamoci troppo.
La libertà del pensiero è completamente manipolata da
preconcetti educativi sociali e appare come bozza orientativa di un progetto
mai sviluppato. Infine, le debolezze, le paure, completano il definitivo
sabotaggio del valore.
Nascendo, siamo come una pallina metallica in procinto
di iniziare la sua partita nel flipper. Il primo lancio ci fa andare su, molto
su e a grande velocità.
In cima alla discesa si rallenta poiché il caso ci
offre una strada da percorrere. Alcuni incontrano già i primi spingitori, segnatori
di punti che non danno pace alla ridente pallina. Subito dopo i primi passaggi,
la pallina si trova spinta e respinta in mille direzioni, accumulando così il miglior
punteggio possibile. In questa fase, il giocatore non interviene dall’esterno,
poiché sta guardando da dove la pallina comincerà a scendere. Egli dovrà
controllare attentamente la rotta di discesa per cercare di far più punti
possibili e accumulare bonus. Nella parte centrale del percorso, la pallina ha
spazi più ampi e i suoi percorsi sono più difficili da indovinare.
Gli spingitori ora sono più violenti e la zona in cui
la pallina può perdersi è più vicina. Il giocatore può aiutare la pallina a
muoversi nella direzione meno pericolosa, ma deve stare attento a non
esagerare, altrimenti il flipper potrebbe andare in tilt e la pallina,
inevitabilmente finirebbe la sua corsa. La pallina si muove con apparente libertà
su un percorso in discesa e spera che il giocatore mantenga alta la concentrazione
per evitare che la sua corsa finisca nella zona morta del flipper e sancisca la
definitiva fine del gioco.
Facciamo parte di un sistema e ogni elemento non ha senso stando fuori dal sistema. Ogni elemento, nel sistema, è libero nella misura in
cui l’ingranaggio gli consente.
Il seme è libero di germogliare, il sasso lo è di
cadere, il piede è libero di adeguarsi alla scarpa stretta, l’uomo è libero di
guardare le stelle o di esprimere un pensiero.
Questo tipo di libertà è illusoria e purtroppo non
siamo liberi nemmeno di non saperlo.
Capirete che qualunque altro mondo non potrà che
essere migliore di questo. Intanto ci ostiniamo, in quanto costretti, a dire: “Che mondo meraviglioso è il nostro!"