
Esistono alcune persone che io
considero speciali. Portano con loro la gentilezza dei modi. Sono refrattari alle
offese poiché sono consapevoli del proprio valore e non hanno bisogno di
difenderlo e tantomeno di sbandierarlo. Te ne accorgi di loro perché
solitamente parlano poco e se si trovano con persone poco sensibili o incapaci
di comunicare con serenità d’animo, tendono ad assecondare, cercando il miglior
modo di separarsi. Sembrano poco attente, ma improvvisamente ti sorprendono
quando ti fanno notare aspetti del proprio essere che soltanto tu conosci. Queste
persone danno valore al rispetto, non giudicano e sviluppano un’inspiegabile
empatia.
Ovviamente, nella loro vita combattono con i nostri stessi problemi; raramente si deprimono perché sanno che i
temporali sono sempre esistiti e hanno una breve durata.
Individuarli è difficile per
coloro che sono molto lontani dai loro modi di essere; quando capita, li
confondono come uomini o donne senza polso, gente taciturna senza nerbo.
Se, invece, avente una buona di
sensibilità e un’anima raffinata, li vedete come giganti in mezzo ai nani. Sono
generosi, silenziosi e ascoltano non soltanto con la mente poiché coinvolgono naturalmente
anche il cuore.
Quando parlano con te, difficilmente
decantano se stessi, ascoltano con interesse perché trovano sempre qualcosa di
bello nel tuo comunicare. Se non sono d’accordo con le tue idee, non si oppongo,
affiancano le loro, lasciando a te il tempo della riflessione.
Questa specie di persone è una
minoranza che tende a restringersi.
I motivi sono tanti: il senso
umano si affievolisce a favore dell’arrivismo, il tempo dedicato agli affetti diminuisce;
errato significato attribuito all’amore; il generale decadimento dei valori
umani e ancor più, della poco convinta importanza della cultura.