Benvenuto su Riflessioni Filosofiche

In questo spazio condivido riflessioni e approfondimenti su temi che riguardano lo spirito umano e il senso del vivere. Leggerete scritti che vogliono favorire la serenità interiore o l'ottimismo per la vita.

sabato 14 ottobre 2023

Serotonina: ormone del buon umore e macchina di verità

 

Un meccanismo simpatico utilizzabile per sapere in che modo siamo considerati o in quale misura siamo apprezzati, è quello di considerare il tipo di reazione emotiva che si scatena nel momento in cui incontriamo gli amici. 

Qualora fossimo considerati simpatici, piacenti e quindi apprezzati, l’amico si mostrerebbe sorridente e gioioso alla nostra apparizione. L’intero suo corpo si predisporrebbe per manifestare il responso emotivo, coinvolgendo particolari posture ed espressioni verbali. Sorrisi, baci, abbracci e fiumi di parole farebbero parte di un quadro generale di spontanea allegria.

Contrariamente, una persona che ci reputerebbe antipatici o degni di scarsa stima, si mostrerebbe quantomeno indifferente, se non addirittura ostile. Brevi e formali frasi legati al saluto o alla routine del lavoro, si renderebbero necessarie per attenersi alle regole della buona educazione e convivenza civile, non conflittuale.

Tale processo, non siamo in grado di comandarlo poiché è frutto di una naturale reazione creata da una produzione si serotonina nel cervello, determinata dalla storia relazionale avuta con il nostro amico.

Si tratta di una macchina della verità che scatta a nostra insaputa e che crea quel feeling di simpatia o di astio di cui si parla tanto.
 

giovedì 12 ottobre 2023

La bellezza è nel cuore

Un uomo brutto e con la gobba si era innamorato di una bellissima donna. Tentò di corteggiarla usando mille modi. Usò la gentilezza e sfruttò ogni occasione per mostrarle tutto il suo amore. 

La donna non voleva saperne. Quell’uomo era così brutto che non voleva nemmeno guardarlo. Paolo era basso e con una cifosi che lo faceva leggermente gobbo e questo lo rendeva infelice.

Nonostante il chiaro rifiuto della donna, regolarmente le inviava fiori, intercedeva in tutte le sue necessità. Voleva saperla felice.

Un giorno, si fece coraggio e decise di parlarle a cuore aperto. Conoscendo le sue abitudini, si sedette al bar dove spesso si tratteneva per la colazione. In attesa di vederla comparire da lontano, cercò di organizzare mentalmente il suo discorso. Pensava che se non avesse voluto la sua compagnia, almeno le avrebbe chiesto di poterla guardare da lontano senza che ciò la disturbasse.  

Appena la vide arrivare, le andò incontro e le chiese di sedersi al suo tavolo, volendole offrire la colazione. La donna si mostrò seccata, ma per evitare la prevedibile insistenza dell’uomo accettò. 

In attesa della consumazione, l’uomo iniziò a parlare.

-“Valeria, posso farti una domanda?”

-“Che cosa vuoi dirmi, Paolo? Ti ho già detto mille volte che pur se sei una brava persona, io non provo nessun sentimento per te.” La donna mise subito in chiaro i suoi propositi.

L’uomo cercò di tranquillizzarla:

-“Non voglio annoiarti con il corteggiamento, voglio soltanto che mi togli una curiosità.”

-“Avanti, di cosa si tratta?” domandò Valeria.

-“Dimmi, cara amica, tu credi che i matrimoni avvengono in paradiso?”

-“È una strana domanda. Non so dove vuoi mirare.” - la donna imbarazzata, ribaltò la domanda:

- “Tu ci credi?”

 “Certamente!” rispose l’uomo.

 -“Al momento della nascita Dio ti dice chi sarà la donna che amerai e che sposerai.” – ebbe una pausa e poi continuò – “Quando sono nato io, Dio mi disse che avrei sposato una donna brutta e con la gobba.”

-“Ecco, vedi? Dio ti ha predetto che non posso essere io la tua sposa.” La donna rise.

L’uomo attese che la donna tornasse seria e disse: “Quando Dio mi disse così, lo implorai di dare a me la bruttezza e la gobba perché per la mia donna sarebbe stata una tragedia.”

La donna restò basita. La profonda morale del suo pensiero l’aveva segnata.


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