domenica 20 maggio 2012

Una stella risplende




Sento troppa tristezza per filosofare su un evento che mette a nudo le povere miserie umane raccolte nella mente di qualcuno che, con la morte dei suoi simili, ci gioca come in un video game.

Non resta che raccontare di una cronaca che ci lascia sbigottiti. Increduli, turbati, ci sforziamo per cercare una logica che possa giustificare una pazzia così evidente.

La mente del misero uomo che ha pensato e attuato il vile gesto, non può appartenere all’allegro mondo di Melissa; non può essere un padre, un insegnante, uno studente, un amico dei sentimenti.

La paura che ciò che è estraneo all’animo umano possa occupare un primo piano nella società civile, ci spinge istintivamente a restare vicini, in una sorta di abbraccio collettivo, per essere testimoni della forza d’amore sempre viva e in continua espansione .

Uniamoci in questa ideale catena come se potessimo formare una scala verso il Paradiso, su cui Melissa si incammina verso Dio. 

Il male, che uno stupido le ha fatto, è nulla rispetto alle meraviglie del cielo. 

Un pensiero commosso rivolgo ai suoi genitori per i quali nessuna parola potrebbe lenire il loro dolore.

Essi sappiano che Melissa è un frutto buono maldestramente strappato da questa terra per abbellire la volta celeste e dalla quale mille spiragli di luce illumineranno i cuori teneri della terra.


Melissa,  in tutte le notti serene in cui vedrai la tristezza nel cuore dei tuoi genitori, allinea le stelle e sorridi loro!

Eri una meravigliosa ragazza in terra ma sei tra le più luminose lassù.  

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