lunedì 4 maggio 2015

Speranza per il Nepal


Avaaz.org - The World in Action




Interi villaggi sono scomparsi inghiottiti dalle frane causate dal terremoto. Migliaia di nepalesi sono morti, forse 10mila, e non si sa quanti sono dispersi. Ci sono centinaia di piccole comunità isolate senza acqua, cibo e riparo. In mezzo a questa devastazione, una incredibile organizzazione locale sta facendo l'impossibile per portare soccorso nelle zone più colpite e isolate.

Per gli esperti di aiuti umanitari, Abari è una delle organizzazioni che già prima del terremoto faceva il lavoro più efficace: oggi è diventata la più grande speranza per aiutare il prima possibile questi villaggi. Perché semplicemente sono la sua casa.

Noi possiamo dargli la forza per fare la differenza, assieme a tante altre organizzazioni in tutto il Nepal, moltiplicando per 10 i fondi a loro disposizione, e permettendo non solo di soccorrere ma di iniziare già a ricostruire nelle zone che il terremoto ha distrutto e isolato.

La ricostruzione sarà lunga e difficile. Ed è per questo che dobbiamo dare fondi e strumenti a chi su quel territorio vivrà e lavorerà per i prossimi anni, anche quando la comunità internazionale, dopo l'emergenza, se ne sarà andata.

Clicca qui sotto per fare una promessa di donazione. La raccoglieremo solo quando avremo fondi a sufficienza per sostenere gli sforzi sul territorio:


Il Nepal soffre di inefficienza e corruzione. Inoltre il governo è debole e diviso. Per questo la sua attivissima società civile è probabilmente la soluzione migliore per aiutare la popolazione.

Abari, come tante altre organizzazioni locali, è impegnata da anni nel portare cisterne per l'acqua e sostegno per le abitazioni, e nel dare supporto logistico agli operatori umanitari che devono muoversi nelle aree più sperdute evitando la corruzione delle istituzioni. Inoltre possono ricevere aiuti internazionali diretti, e questo è fondamentale per evitare intermediari.

Le grandi organizzazioni umanitarie internazionali usano i canali ufficiali per mobilitare in fretta risorse e personale contro l'emergenza, mentre i gruppi locali devono improvvisare per far fronte alle necessità oltre tale emergenza. Aiutarli direttamente è più rischioso e complicato, ma si può avere un impatto enorme. Nel 2008 abbiamo raccolto 2 milioni di dollari per la Birmania, colpita da un ciclone devastante: per evitare che finissero nel sistema corrotto del governo, li abbiamo fatti entrare nel Paese grazie a un gruppo di monaci. È stato rischioso, ma ci ha permesso di portare gli aiuti in posti dove altrimenti non ne sarebbero arrivati.

Ora dobbiamo farlo di nuovo per il Nepal. Clicca per unirti, Avaaz raccoglierà e distribuirà le nostre donazioni appena avremo raccolto abbastanza per fare la differenza per questi veri e propri eroi:


La rete internazionale di Avaaz è lo strumento perfetto per evitare la burocrazia e portare aiuti diretti. Dal disastro in Birmania a quello di Haiti, abbiamo donato milioni che le organizzazioni locali hanno fatto arrivare direttamente a chi ne aveva più bisogno. Siamo una comunità che non sta impassibile di fronte a queste tragedie: aiutiamo il popolo nepalese a sopravvivere a questo orrore, possiamo essere fondamentali per portare il sostegno urgente che serve.

Con speranza e determinazione,

Emma, Alex, Allison, Laila, Oli, Alaphia, Rowena, Mais e tutto il team di Avaaz

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