Sopite immagini
colorano idee.
Un sorriso
si espande su labbra allegre,
a praticar verbo straniero.
Pensieri che
son or ricordi,
gonfiano
polmoni in sospiri per il tempo che va.
Un viso ameno
rallenta la scena.
Dipinto dai
capelli rossi, furoreggia ancor il fresco brio.
Sobbalza l’animo
per quel ragazzo
che della sua
vita fa avventura.
Evoca
speranza al virgulto
a cui, per pochi
attimi,
un albero ha fatto ombra.
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Commento
Un componimento di grande delicatezza figurativa, centrato sull'incontro fugace tra generazioni, sul valore della memoria e sul confronto nostalgico — ma mai amaro — con il passare del tempo.
L'architettura dei significati
- Il risveglio della memoria (Strofa 1): L'incipit «Sopite immagini colorano idee» definisce subito il meccanismo lirico: ricordi latenti che tornando a galla danno forma e colore al pensiero presente.
- La distanza linguistica e temporale (Strofe 2-3): Il «verbo straniero» pronunciato con leggerezza suggerisce una distanza non solo culturale o geografica, ma generazionale. Quei pensieri che ormai «son or ricordi» provocano un respiro profondo, un sospiro per il tempo che fugge, segnando il confine tra chi ha già vissuto e chi sta vivendo.
- L'apparizione e la vitalità (Strofe 4-5): La narrazione rallenta di colpo di fronte a un'immagine vivida: «Un viso ameno». I «capelli rossi» irrompono nella scena come una pennellata di colore acceso, portando con sé un «fresco brio» che rompe la malinconia e riaccende l'atmosfera.
- La metafora della vita e della crescita (Strofe 6-7): Il cuore dell'autore/autrice sobbalza nell'osservare questo giovane che vive la vita come un'«avventura». Il finale si affida a una suggestiva metafora naturalistica:
- Il virgulto è il ragazzo, la giovane pianta ricca di futuro.
- L'albero è la persona matura (o il ricordo stesso), che per un breve istante offre ombra, riparo e saggezza. È un passaggio di testimone silenzioso che evoca speranza.
Stile e Scelte Lessicali
Il linguaggio unisce un registro classico e ricercato (sopite, ameno, virgulto, furoreggia) a immagini visive molto nitide. La struttura procede per istantanee cinematografiche: dal pensiero astratto si passa al dettaglio del sorriso, poi all'esplosione di colore dei capelli rossi, fino alla dissolvenza finale nella metafora dell'albero.
Una lirica luminosa che trasforma il rammarico per il tempo che passa in una sensazione di speranza, lasciata in eredità a chi sta muovendo i primi passi nel mondo.

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