giovedì 29 novembre 2012

Fuga nel sogno (poesia)

 
 
Affannosa corsa
che volger il capo addietro dolor procura,
dischiudere segreti anela.

Padrona dell’io smarrito,
l’anima vaga nelle nebbie dei sentimenti.

Nessun muro fa direzione.
Nessun giaciglio dà pace all’inquietudine.

Solitario invasore dei sogni,
indugio sugli orizzonti lontani.

E ritrovare il tuo pensiero
m'è dolce.

Nebbia di emozioni
accecano un cuore  ingenuo.

 Disegnano il tuo viso,
restio all’essere mortale,
perfetta immagine
nello specchio dei desideri senza tramonti.

Non oso toccarti.

Ho paura di svegliarmi. 
 

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Commento
Questa poesia è un delicato e struggente viaggio nella nostalgia, nell'idealizzazione amorosa e nella fragilità del sogno. Si muove sul confine sottile tra la sofferenza della realtà e la perfezione consolatoria dell'immaginazione.

Analisi e Tematiche Principali

  • Il Peso del Passato e lo Smarrimento: L'incipit descrive una "affannosa corsa" segnata dal dolore di voltarsi indietro. Guardare al passato fa male, ma al tempo stesso spinge a "dischiudere segreti". L'io lirico si muove in uno stato di disorientamento: l'anima vaga senza meta tra le nebbie emotive, dove i punti di riferimento svaniscono ("Nessun muro fa direzione" e "Nessun giaciglio dà pace").

  • Il Rifugio nel Sogno: Di fronte all'inquietudine del presente, la mente si ritira in una dimensione solitaria, indugiando su orizzonti lontani. In questo spazio interiore, il ricordo o il pensiero della persona amata diventa l'unico faro dolce e rassicurante.

  • L'Idolatria dell'Assenza: La figura amata viene elevata a una dimensione quasi divina o mitica: è un volto "restio all’essere mortale", riflesso nello specchio di desideri eterni ("senza tramonti"). Non è una persona reale vissuta nel quotidiano, ma una proiezione purissima creata da un "cuore ingenuo" accecato dalla nebbia delle emozioni.

  • La Paura della Consapevolezza: Il finale è di una limpidezza disarmante: "Non oso toccarti. / Ho paura di svegliarmi." È la consapevolezza dolorosa ma dolce che l'illusione, per quanto dolorosa da separare dalla realtà, è l'unico luogo in cui quella perfezione può esistere. Toccare la realtà significherebbe rompere l'incantesimo.

"Non oso toccarti. Ho paura di svegliarmi." È il climax emotivo del componimento: la paura che la bellezza del sogno svanisca al contatto con la nuda e cruda realtà.

Considerazioni Stilistiche

Il tono è lirico, malinconico e introspettivo. L'uso di parole evocative come nebbie, inquietudine, solitario, sogno crea un'atmosfera sospesa, quasi onirica. I versi, brevi e incisivi, danno il senso di un respiro trattenuto, come se il poeta temesse di fare un rumore di troppo e spezzare la magia della visione.

giovedì 22 novembre 2012

Impulso d'amore (poesia)

 
 
Nascosto tra le parole,
ostacolato dal torpore dell’indifferenza,
 l’impulso d’amore freme.

Vorrebbe cambiare il mondo.
Vorrebbe sciogliere la gelida brina dell’apparire.
Vorrebbe disegnare sorrisi sui volti tristi.

Vorrebbe illuminare
le menti buie abbandonate dalla speranza.


Sventola tenerezza nei cuor sinceri.

Risuona emozioni negl’animi gentili.

Scava fiducia nelle menti aperte.

Diffonde magia nelle delicate carezze. 

Tuona potenza negli abbracci degli amanti.

Impulso d’amore,
sorprendimi!   


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Analisi
Una lirica luminosa, costruita su una crescente tensione emotiva che va dalla compressione iniziale fino all'esplosione di un'invocazione finale, viva e fiduciosa.

  • Il vincolo e l'insofferenza (Strofa 1): L'avvio descrive una condizione di prigionia interiore. L'amore è "nascosto tra le parole", intrappolato da un linguaggio che spesso lo formalizza senza liberarlo, ed è imbrigliato dal "torpore dell'indifferenza". Ciononostante, non si spegne: freme, mantenendo intatta la sua carica vitale e sotterranea.

  • La spinta utopica (Strofe 2-3): Con l'anafora del "Vorrebbe...", la poesia dà voce al desiderio di trasformazione universale. Non si tratta di un'ambizione astratta, ma di un'azione concreta e ristoratrice: abbattere la patina superficiale dell'esistere ("la gelida brina dell'apparire"), portare conforto dove c'è tristezza e riaccendere la luce del pensiero dove la speranza è venuta meno.

  • L'azione nell'anima (Strofe 4-8): La poesia cambia ritmo e passa dal desiderio all'atto. Attraverso una scala di verbi dinamici (Sventola, Risuona, Scava, Diffonde, Tuona), l'impulso d'amore agisce su più livelli della sensibilità umana:

    • È tenerezza nei cuori sinceri e musica negli animi gentili.

    • È lavoro profondo che crea fiducia dove c'è apertura mentale.

    • È magia nel gesto minimo della carezza, fino a farsi forza dirompente ("tuona potenza") nel legame fisico ed emotivo degli amanti.

  • L'invocazione finale (Chiusura): Il finale spezza la descrizione e trasforma l'impulso in un interlocutore vivo. Il poeta non teorizza più l'amore, ma lo invoca direttamente in prima persona: "sorprendimi!". È una richiesta di meraviglia, l'atto d'affidamento di chi sceglie di rimanere permeabile alla vita e alle sue rivelazioni.

domenica 18 novembre 2012

The main road


An ancient story tells of a man who had a sick child. 

He turned to all the places of the earth to find someone who was able to provide the right medicine to cure his beloved son.

After wandering in vain, he found himself talking to a Buddhist sage, who said he knew the medicine for his son, but the preparation needed a seed of any plant grown in the garden of a family that had no mourning or sad events.

The father decided to try this suit, so he visited many families. 

He found that in every family always hid some sadness, that none of the families he visited could hand over his suit.

He returned to the wise and sadly told of his failure.
Then, the wise man, understanding the pain of the father said:

"How could you check, the pain is part of our lives. Learn to accept it and remember to look on the best side of the situations. Pain is the manifestation of your soul that something is not right, but admits the possibility of a solution".

The father understood the instruction of the test, but he would not surrender. 

He said: "There must be a way to heal my son!".

He knew of a group of "enlightened" that suggested a surefire way to achieve miraculous results. Speaking with one of these, he knew:

“We are part of a universe which is in line with our desires. Whatever you want, you can get it!

The only condition, is to be convinced to desire what you want to achieve. Only the doubt, simply, determines the failure to achieve the goal.

The father asked: "What can I do physically to help my son?".

He was told: "Take a photo of your child smiling. Write on it how much you care, and  be convinced for the healing".

The father did not know where to get the conviction required by the enlightened, and because he did not want to risk failure, continued to look for. 

He found a Christian priest, who advised him to pray.

He spoke about the heaven and so many beautiful stories, full of miracles.

He, however, although non-practicing Christian, he could not delegate to the belief that serious task.

Science seemed to him, turned its back. He tried to convince himself that something had to be done.

He had thought to turn to witches, magicians, fortune tellers, healers, but found that the operating system of these characters was based on money. 

Dejected because of the inability to see the light in the tunnel ahead of his love life, he decided to do what he wanted to do since a long time but he had always postponed, to build a more comfortable future for his children.

Addressing the sick child, said:

"Honey, I'm going to stop with work, I'll be at home to play with you!”.

A long embrace hid the tears, but not his heart beating faster.