giovedì 1 novembre 2018

Vola Pensiero mio (poesia)

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Vola mio pensiero.

Vola sui giudizi.

Cavalca idee impossibili.

Di te sono sicuro.

Sei mio, ma non appartieni al mio corpo.

Mi affanno a trovarti una casa ...
perchè abiti tra l'indifferenza di molti.
 
Anche intrappolato tra i denti ... 
non cadere per terra.
Non fai rumore e non c'è nessuno che ti raccoglie.

Non fermarti a cercar logica.
Continua a parlare con il cuore!

Regalami emozioni .... 
perché è l’unico modo per trascinarmi in volo.


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Commento
Questa lirica è un inno accorato alla libertà della mente e alla potenza creatrice dell'immaginazione, dove il pensiero viene personificato come un'entità pura, autonoma e quasi trascendente.

L'autonomia del pensiero e il contrasto con il corpo
La poesia si apre con un'invocazione diretta ("Vola mio pensiero") che stabilisce subito la natura immateriale della mente. C'è una lucidità profonda nel riconoscere la dualità tra l'essere fisico e quello spirituale: «Sei mio, ma non appartieni al mio corpo». Il pensiero non è vincolato alla carne né alla logica rigida, ma ha una dimensione propria che rifiuta i giudizi altrui e scavalca i confini dell'impossibile.

La solitudine dell'idea e la tentazione del silenzio
La parte centrale esprime una forte inquietudine esistenziale:

  • La mancanza di una "casa": Cercare un posto per il proprio pensiero è difficile in un contesto segnato dall'«indifferenza di molti». C'è il rischio costante che le idee più intime non trovino ascolto.

  • L'immagine dei denti: La metafora del pensiero «intrappolato tra i denti» descrive perfettamente il momento in cui una parola o un'idea rischia di rimanere inespressa. L'esortazione a "non cadere per terra" è un invito a non far morire l'ispirazione: nel silenzio dell'indifferenza generale, un pensiero caduto non farebbe neppure rumore.

L'abbandono alla logica in favore dell'emozione
Nel finale si compie la scelta di fondo: voltare le spalle alla fredda razionalità («Non fermarti a cercar logica») per affidarsi interamente al linguaggio del cuore.

L'emozione diventa l'unico motore capace di dare senso all'esistenza. Non è il corpo a sollevare il pensiero, ma è il pensiero — alimentato dal sentimento — che trascina il poeta verso l'alto, offrendogli una via di fuga dalla pesantezza del quotidiano.



lunedì 24 settembre 2018

Domani sarò diverso (poesia)


 
 
 
 
 
Domani sarò diverso.

Oggi sono come ieri.

Raccolgo piccoli pezzi del passato
per far il mio presente.

Domani sarò diverso ...
perché avrò dimenticato.

Oggi mi accontento dell’illusione.

Domani sarò diverso ...
perché la speranza mi blandirà.

Oggi resto con me stesso.
Unica persona a cui ho dato fiducia.


Analisi
Questa poesia è una meditazione intima sulla stasi del presente e sulla proiezione consolatoria verso il futuro, costruita attorno al meccanismo psicologico con cui l'essere umano cerca di sopportare l'immobilismo quotidiano.

1. Temi Principali e Chiavi di Lettura

  • La trappola dell'invarianza: Il punto di partenza è la dolorosa constatazione dell'immobilità interiore ("Oggi sono come ieri"). Il presente non è un momento di creazione autonoma, ma la semplice ricomposizione di schemi già vissuti ("Raccolgo piccoli pezzi del passato / per far il mio presente").

  • L'amnesia come condizione di cambiamento: Il poeta individua nell'oblio l'unica vera strada per la trasformazione ("Domani sarò diverso ... / perché avrò dimenticato"). Il cambiamento non viene visto come un'evoluzione attiva o una conquista, ma come la necessità di cancellare il peso del passato per potersi reinventare.

  • La speranza come illusione anestetizzante: La lirica mette a nudo la natura ambivalente della speranza. Essa non guida l'azione presente, ma blandisce — ovvero accarezza, lusinga e addolcisce — rendendo sopportabile l'inerzia dell'oggi attraverso la promessa di un domani migliore. L'accettazione dell'illusione è consapevole: "Oggi mi accontento dell’illusione".

  • La solitudine come riparo e autodifesa: La chiusura del componimento definisce un perimetro di difesa. La sfiducia verso l'esterno spinge l'io poetico a ripiegarsi su se stesso ("Unica persona a cui ho dato fiducia"). Restare con sé stessi è al contempo una garanzia di protezione e la causa principale della stasi.

2. Analisi Stilistica e Formale

  • Struttura Binaria Oppositiva (Oggi / Domani): Il testo è sorretto dal continuo ritornello e dall'alternanza tra il piano della realtà attuale ("Oggi...") e quello della proiezione futura ("Domani sarò diverso..."). Questa struttura speculare sottolinea la distanza tra l'agire concreto e l'aspirazione ideale.

  • Anaphora e Ritmo Sospeso: La ripetizione della frase "Domani sarò diverso", seguita dai puntini di sospensione, crea un ritmo ciclico ed esitante. I puntini segnano la pausa della riflessione e lasciano intravedere il dubbio che quella trasformazione possa non avvenire mai.

  • Lessico Essenziale e Trasparente: Il linguaggio è spogliato di ornamenti barocchi, diretto ed essenziale. Termini come blandirà, illusione e fiducia portano tutto il peso concettuale della lirica, rendendo la scrittura asciutta e dal forte impatto filosofico.

Nel complesso, il componimento offre un ritratto lucido e sincero della condizione di attesa: un testo che esplora il confine sottile tra il desiderio di rinascita e il rifugio protettivo ma paralizzante delle proprie certezze.