mercoledì 3 luglio 2013

Il nostro segreto (poesia)


 
Sorprendimi amore 
per quel dolcissimo filo teso tra i nostri cuori.

Non hai bisogno di parole per sciogliere in me le tue paure.

Raccoglierò il mondo nelle tue manine
 perchè tu possa esserne padrona.

Vigilerò che non caschi nel nulla.

Ti sosterrò
 se lo scoprirai pesante.

Usalo per disegnare i tuoi desideri.

Inventa amore e disperdilo nell'aria.

Stringi lo straccio che cancellerà il grigio,
così che la tristezza duri per il tempo di riconoscerla.

Sporcati con i colori più belli delle emozioni.

Quando sarai sola,
mi riconoscerai nei tuoi disegni.

Un sorriso 
custodirà il nostro segreto.


************************
Analisi
Questa poesia è una delicatissima dichiarazione di cura, protezione e trasmissione di libertà, in cui l'amore si fa spazio sicuro per far fiorire l'altro.

Il testo si snoda attraverso immagini visive e gesti d'affetto:

  • La connessione invisibile e la cura (Strofe 1-3): L'incipit celebra quel "dolcissimo filo teso", un legame d'intesa profonda che non richiede la mediazione della parola per consolare e accogliere le vulnerabilità ("sciogliere in me le tue paure"). La figura delle "manine" introduce una dimensione di immensa tenerezza e premura.

  • Il dono della libertà e del sostegno (Strofe 4-6): Il gesto di raccogliere il mondo per darlo all'altra persona non è un atto di possesso, ma di emancipazione. C'è la promessa di una presenza vigile ma non ingombrante: offrire le risorse per padroneggiare la vita, con la garanzia di un sostegno solido se quel peso dovesse diventare eccessivo.

  • L'arte di vivere ed emozionarsi (Strofe 7-10): Il mondo diventa una tela bianca. Attraverso metafore pittoriche ("disegnare i tuoi desideri", "sporcati con i colori"), si invita l'altra persona a vivere con intensità, trasformando anche il dolore in un passaggio breve: lo "straccio" non nega la tristezza, ma le concede solo il tempo di essere riconosciuta prima di lasciare di nuovo spazio al colore.

  • L'eredità affettiva e la complicità (Strofe 11-12): Il finale affronta il tema della distanza e della solitudine futura. La presenza di chi ama non svanisce, ma resta impressa nell'autonomia dell'altro ("mi riconoscerai nei tuoi disegni"). Il "sorriso" conclusivo è il sigillo discreto di questo patto di complicità e amore incondizionato.

Nessun commento:

Posta un commento

Esprimi il tuo pensiero