venerdì 25 marzo 2016

Quale Europa?





Sono triste.

Sono triste per come sta andando il mondo.

Sono triste per la scuola.

Sono triste per i giovani, ora nella scuola, domani nella società.

Sono triste perché il viaggio di istruzione delle 5^ classi quest’anno non si farà.

Perché?

Lo sanno tutti!

Lo sa il ministro degli affari esteri e della Cooperazione Internazionale.

Lo sa la nostra istituzione scolastica.

Lo sanno i genitori degli studenti.

Soprattutto, lo sanno le televisioni che diffondono telegiornali e talk-show continuamente.

Da insegnante mi adeguo ma non mi convinco sulla opportunità di queste motivazioni.

Credo che con un paio di grosse cesoie si tagli un pezzo di cuore a ragazzi che per cinque anni hanno atteso la “gita”. 

Forse per qualcuno poteva essere la prima volta per “uscire” da casa e capire che significa “Europa”.

Forse, non tutti credono che nella scuola dovrebbero maturare quei valori forti di onestà, senso civico, legalità e permettetemelo, di spirito combattivo per cambiare la società in meglio, rimanendo inflessibili a minacce di immobilismo e rinuncia.

Dico, forse …….

Perché temo che i tempi stiano cambiando ed io non mi sono adeguato.

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