mercoledì 24 febbraio 2016

Ricominciare



Risultati immagini per ricominciare

Quando ci accorgiamo che stiamo procedendo male o almeno non secondo le nostre aspettative, è spontaneo fermarsi e ricominciare di nuovo. 


Si é perso tempo nel capire di avere preso la direzione sbagliata! 


Abbiamo valutato male o le informazioni necessarie per decidere erano approssimate. 

La catena delle decisioni assunte ha prodotto un mostro.


In un mare di incertezze una scelta sembra ferma. 

Ricominciare! 


Ricominciare significa “tornare all’inizio del percorso”, cambiare i criteri e le priorità per decidere.


Ricominciare non è facile per tutti. Il processo di fossilizzazione ci insegue togliendoci memoria del passato. 

Il metabolismo biologico (invecchiamento) ci irrigidisce inquinando e rallentando le decisioni.


Il processo di comunicazione si sviluppa su canali che subiscono la crittografia del tempo che passa (non ci si capisce più).


Tutto sembra congiurare contro l’idea di ricominciare.


I segnali che ci chiedono di ricominciare sono forti e chiari, come quelli forniti a un automobilista che vuol ripartire col freno a mano tirato. 

Abbiamo molti esempi di coloro che, immersi fino al collo nelle sabbie mobili e con l’unico braccio libero per avvinghiarsi a qualunque cosa, gridano forsennatamente aiuto.


Vi siete chiesti perché molti sono intrattabili e inspiegabilmente cattivi?

Vi siete chiesti perché un barbone sporca ovunque?


Vi siete chiesti perché un insegnante che va in pensione, ammonisce i colleghi a misurare il proprio successo sul più somaro della sua classe?


Vi siete chiesti perché Madre Teresa di Calcutta abbracciava amorevolmente una deforme, maleodorante creatura?

La risposta è sempre la stessa: “Il mondo interiore protesta e chiede di ricominciare”. 

sabato 20 febbraio 2016

La bellezza delle cose



 
Dipinto di Elena Checchi

Un famoso pensatore di nome Hume scrisse:

La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva”.

Con il permesso di Hume, avrei espanso la sua massima, così:

La bellezza del mondo esiste nell’anima di chi lo vive”. 

Capirsi e comprendersi sono attività che ti fanno viaggiare dentro l’anima e ti lasciano un alone di piacere a cui non si riesce a dare una motivazione utilitaristica.

Quando viaggi nel mondo dell’anima i tempi di reazione si allungano quasi come non voler abbandonare il gusto di una cioccolata che lentamente si scioglie in bocca. 

Sembri attonito e confuso perché non sei abituato a quelle sensazioni.

La maggior parte della nostra vita la consumiamo fuori dalla nostra anima. Occasionalmente, qualche film, presentazione teatrale, qualche libro, ci lascia rientrare per pochi minuti o, se fortunati, per poche ore.

Il “voler bene” è l’invito ufficiale a entrare nel mondo dell’anima.

Questo mondo non è inoperoso, è intenso nei sentimenti e nelle attività materiali. Non si manifesta in modo roboante, ma in maniera discreta e silenziosa.

In questo mondo non esiste la formula del commercialista: “Dare/Avere”.

I concetti di interesse, rendimento, profitto sono stati inventati per conquistare il benessere materiale e assicurarsi una lunga esistenza sul globo terrestre anche a discapito di altri.

Quando il tempo che passa ci chiede il conto allora scopriamo di aver sempre avuto l’anima.

Ci rammarichiamo perché a suo tempo è stata sempre nascosta o perché non l’abbiamo usata per far vibrare il cuore, per gonfiare i nostri polmoni del piacere di esistere.

In quegli istanti, inevitabilmente la mente ci riporta a colui che ci ha dato per quasi cento anni un tesoro in custodia del quale abbiamo fatto poco uso.

Confideremo, allora, sulla sua bontà perché un giorno si possa scoprire che la materia vivente ha un’anima e l’uomo nella natura ha avuto il privilegio di rendersene conto.

sabato 6 febbraio 2016

Il forza del sapere




Sarà come chiudere gli occhi e alzarsi in volo per sentirsi lontani da tutto ciò che è apparenza.

Senti l’ansimare del tuo respiro irrequieto e se tenti di bloccarlo, ti convincerai che è inutile. 

Sarai costretto a seguire l’arroganza della forte inclinazione per ciò che si vorrebbe capire, per dare un senso a quello che succede.

Come un vigoroso nuotatore che abbassa la testa sotto l’acqua e aggiunge forza allo slancio altalenante delle braccia nella massa d’acqua immobilizzante, così ti affanni a cercare nel sapere universale. 

Ti illuderai di andar più in fretta, ma è solo ciò che serve per rimanere a galla.