domenica 3 gennaio 2016

Pessimista non per caso.





Ora che Natale è passato, gli auguri per l’inizio del nuovo anno sono stati distribuiti, è il momento per una riflessione un po’ più seria.

Miglioreranno le condizioni di vita nel 2016?
 
Prima di rispondere, guardiamoci intorno.

Dicono che l’Italia ha un debito pubblico di 2.211.800.000.000 €.

La popolazione italiana e di circa 59.830.000 unità, per cui ogni italiano, da 0 a 100 anni, è indebitato di 36.968 €.

Nel mio caso, avendo una famiglia di 4 persone, avrei un debito di 147.9496 €.

Nella qualità di capofamiglia, dovrei essere preoccupato per questo debito. 

Volendo estinguerlo, per non caricarlo sui miei figli, dovrei vendere la mia casa e contemporaneamente condurre una vita molto modesta. 

In realtà, il debito non è proprio mio, è dello Stato!

Lo stesso Stato che mi dà lavoro, mi garantisce la pensione e mi offre servizi.

C’è qualcosa di strano nel ragionamento, vero?

Uno Stato indebitato che mi “offre”?

Sento di essere preso in giro!

Tutti contribuiamo a ripagare lo Stato per i servizi che ci offre attraverso le tasse. 
Ma questo non basta, visto che lo stesso Stato continua a indebitarsi. 

Ciò significa che bisognerà pagare più tasse o che tutti non pagano come dovrebbero.

Ci dicono che il salumiere non emette lo scontrino per il panino venduto al bambino di un suo cliente.

Ci dicono che ci sono moltissimi artigiani che evadono.

Ci dicono che molte società di servizi sperperano denaro pubblico. 

Per esempio, molti cittadini chiedono frequentemente visite specialistiche o assumono badanti inutilmente o dichiarano malattie che non hanno.

Ci dicono che viviamo meglio e che a 65 anni un professore è ancora un ragazzino.

Ci dicono che i nostri figli tendono ad essere mammoni perché il lavoro umile lo lasciano agli immigrati.

Ci dicono che il peso dell’assistenza pubblica è enorme.

Insomma, siamo noi stessi i colpevoli di questa tragica situazione.

Non si capisce bene, però, perché si parla in sordina quando si parla di fallimenti delle Banche, pensioni e liquidazioni megalattiche, di acquisti inutili, spese di sostegno ai politici incredibili, e tanto altro ancora.

In quest’ultimo tipo di evasione, non sono pochi o centinaia di euro che vanno via, ma ordini di grandezza che renderebbero timido il valore del debito pubblico.

Ultima considerazione. 

Chi sono i Nostri creditori?

Le banche! Ma non quelle che falliscono, sono quelle internazionali che galleggiano sul petrolio, diamanti e oro.  

Queste stesse banche hanno inventato un sistema per arricchirsi e schiavizzare tutto il mondo. 

Il sistema della moneta stampata e venduta a caro prezzo con nome di “interesse”.

L’ultimo grande affare lo hanno fatto con l’euro.

Ovviamente i padroni non hanno identità! 

Stendo "omissis" non parlando di guerre di interesse!!


Fatto questo piccolo riassunto, come sarà il 2016?

Cerchiamo di rimanere bambini e crediamo alle favole.



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