domenica 10 gennaio 2016

Che cosa è il tempo?






Ci sono dei momenti nella vita indimenticabili. Non perché fortemente emotivi, ma perché si vivono in quell’atmosfera di serenità, calore e affetto, difficilmente ripetibili.

Per un bambino, il momento di andare a letto accompagnato dalla sua mamma, è fantastico. 

Egli in quei momenti sperimenta l’amore e inventa domande, non fatte per sapere, ma usate come pretesto per stare insieme fino a quando il sonno non costringe i piccoli occhietti a chiudersi.

Un bambino rivolgendosi alla mamma chiese: 

“Mamma, che cos’è il tempo?”.

“È ciò che serve perché tu possa diventare grande”, rispose la mamma.

Il bambino continuò: “Dove si trova?”.

“Non hai bisogno di cercarlo, perché si trova sempre con te. Egli permetterà al tuo corpicino di crescere e al tuo cuore di voler bene”.

Il bambino incantato dalle parole della mamma, incalzò:

“Mamma, in te e papà deve esserci molto tempo!”.

“Si caro, ma non è mai sufficiente. È vero, siamo grandi e ti vogliamo molto bene e allo stesso modo ci piacerebbe amare tutti i bambini del mondo”.

Il bambino, non contento di questa risposta, disse:
“Ma ogni bambino non ha una sua mamma? Perché devi voler bene a tutti?”.

La mamma, capì che continuare in questa direzione, le avrebbe complicato molto il colloquio, quindi cercò di chiuderlo.

“Caro il tempo in te non ha ancora completato il suo lavoro. Avrai modo di capire che voler bene a una persona non impedisce di volere bene a un’altra. 

Per una mamma è facile voler bene al proprio bambino, ma non sempre gli risulta altrettanto facile voler bene con la stessa intensità al bambino della sua amica o quello della sua vicina”.

Il bambino, stupefatto per quello che aveva sentito, esclamò:
“Mamma, non vuoi bene al bambino della tua amica?”.
“Mamma, vuol bene a tutti i bambini, ma in particolar modo al suo bambino, per questo vorrebbe più tempo”.

La mamma continuò:

“Ora vai all’asilo e appena il tempo lo consentirà, andrai a scuola. Lì conoscerai molti amici, potrai parlare, giocare con loro.

 Qualcuno ti farà arrabbiare, ma poco importa, perché crescendo tu capirai tante belle cose, compreso come non arrabbiarti”.

Tutto questo, non fece altro che aumentare la curiosità del bambino, che mostrò tutta la sua emozione.

“Oh, Mamma, tutto questo è in me?”.

“Sì, come un fiore che in attesa di sbocciare al calore del sole, viene trattenuto dal bocciolo. Il tempo gli permetterà di aprire i suoi colorati petali per far mostra di sé e vivere con gioia tra i suoi simili”.

Gli occhi del bambino si chiusero e i suoi pensieri si persero nel più dolce dei sogni.
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