domenica 13 dicembre 2015

Incontro con gli extraterrestri






Ho incontrato gli extraterrestri!

Alla loro vista, ero perso nell’incertezza tra sprofondare nel panico o abbandonarmi remissivo a ciò che mi stava succedendo.

Più tardi mi sono reso conto che essi avevano buone intenzioni e pian pianino la mia curiosità si sostituì alla paura.

Non so dirvi in che modo comunicavano con me. 

Ero convinto di sentire le loro voci, ma non c’erano bocche in movimento. 

Le loro parole mi giungevano come se fossero già presenti nell’idea di una frase composta nella mia mente. 

Non avendo il tempo per chiedermi come e perché vivevo un’esperienza così eccezionale. 

Capivo e comunicavo con loro come se lo facessi con persone che conoscevo da molto tempo, anzi, provavo un sottile piacere.

Ricordo che una voce si fece dominante e mi chiese:

“Dimmi Luigi, perché alcuni uomini uccidono i loro simili?”.

La domanda mi sembrava pretestuosa, comunque mi affrettai a dare una risposta: 

“Perché alcuni uomini sono cattivi o lo fanno per necessità di un ordine più grande”.

La voce continuò:
“Pensate di essere liberi di agire e responsabili di quello che fate?”.

Risposi immediatamente: 

“Certo che siamo liberi! Possiamo agire a nostro piacere nell’ambito delle regole che ci poniamo”.

La voce riprese: “Agireste allo stesso modo se la vostra vita durasse un giorno o mille anni?”.

Rimasi un po’ sconcertato nell’ascoltare questa domanda. 

Per cercare di prendere tempo, riflettere ed elaborare una risposta logica, tentai di ribadire ponendo con un’altra domanda di chiarimento: 

“Volete indurmi a pensare che non siamo liberi?”.

La voce rispose: 
“Mi sembra così evidente!"

"Siete piccoli, deboli e appena nati nell’universo e vi arrogate di essere giudici degli uni sugl’altri”.

Io, mosso dal solito slancio d’amore verso la mia Umanità, non persi tempo a ribattere:

È vero, a volte facciamo cose strane, ma devo confessarvi che, anche se abbiamo intuito di non essere veramente liberi, sappiamo e ci siamo convinti di esserlo. 

Siamo limitati in tutto e se dovessimo accettare anche questa verità, che vita sarebbe la nostra? 

Essere liberi per noi oltre che una necessità è una convenienza. Qualcuno di noi, purtroppo, esagera nell’usare questo strumento che non conosce bene! 

Però, se voi siete così più avanti di noi, perché non ci aiutate?”.

La voce, riluttante, rispose: 

Ci sono cose che non potete conoscere, ma che esistono in altre dimensioni. 

Quando gli uccelli voleranno senza il sostegno dell’aria e voi uomini dimenticherete di essere pesanti, solo allora vedrete voi stessi come esseri veramente liberi”.

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