lunedì 2 novembre 2015

Ricordi d'infanzia





Ero bambino e amavo trascorrere molto tempo fuori di casa all’aperto tra i campi incolti appena fuori paese. 

Il silenzio della natura, sentito insieme alla frescura mattutina, era un soliloquio delle piante e dei piccoli animaletti che riuscivo a scorgere. 

Il tepore accogliente di un posto al sole, era la carezza che il buon Dio non mi faceva mancare e con cui ero sicuro di essere vegliato.

Seduto su un masso, accuratamente scelto, osservavo ogni cosa che potesse bloccare il mio sguardo. 

Un giorno, vidi una lucertola un po’ più coraggiosa delle altre che mi dava l’impressione di fissarmi o almeno, che mi volesse guardare da vicino. 

Non curante del rischio di sporcarmi i calzoni o di macchiarmi il giubbotto, mi stesi pancia sotto davanti al nascondiglio della lucertola. 

Immediatamente la mia amica scomparve per cui, un po’ deluso, rimasi lì per terra, osservando a pochi centimetri dai miei occhi la vita frenetica di un gruppo di formiche. 

Non passò molto tempo, perché mi resi conto che la mia amica lucertola era riemersa fuori dalla tana e con una sequenza di movimenti della testa a scatti, perlustrava il territorio circostante.

Con il fiato sospeso cercai di rimanere immobile, cosi da non spaventarla nuovamente.......




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