giovedì 29 ottobre 2015

Mal di pensare





La nostra vita è una stagione di caccia, dove le prede sono le verità da cui estrarre le certezze di cui alimentarci.

Non riusciamo a muoverci liberi dai condizionamenti e ci illudiamo di esserlo, assumendo idee preconfezionate da ideologie o cieche credenze.

Muoversi nel gregge si risparmia la fatica di alzare la testa e guardare in avanti per trovare una direzione. 

Si rinuncia alla libertà di decidere. Si rinuncia di guardare alle scelte possibili. Non si hanno esitazioni, si dà l’impressione di sapere tutto. Si è prigionieri della convinzione. 

Più forte è la convinzione più energia si sprigiona, a testimonianza di una potenza quasi sempre inespressa.

In cambio, sappiamo sempre ciò che dobbiamo fare, perché il confine è stato tracciato. 

Stando nel gregge non c’è orizzonte ma necessità di gestire la stretta zona in cui vivere. 

Non ci sono altre alternative, se non scontrarsi con altre pecore per darsi più spazio e conquistarsi la fama tra i pochi.

Brutta malattia contagia chi tenta di pensare e farlo fino in fondo.

L’isolamento è garantito, perché il gregge fiuta il pericolo e ha paura della diversità.

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