lunedì 13 luglio 2015

Leggere il futuro con ETT (4)



(continuazione del racconto di ETT)

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LUIGI: Quindi, non ho speranza di leggere il futuro?

ETT: Non credo che tale facoltà vi sia preclusa a priori. Sarà necessario che qualcosa (o causa), esterna al vostro mondo, dia quello spunto da dove partire per arrivare su un nuovo livello di astrazione, superiore a quello attuale.

LUIGI: Quel qualcosa potresti essere tu?

ETT: Nulla si può escludere in questo senso. Quando avete scoperto qualcosa di veramente nuovo, tutto è partito iniziando a mettere in dubbio le certezze conquistate fino a qual momento. Non è vero?

LUIGI: Certamente!

ETT: Dammi un esempio di una vostra certezza assoluta.

LUIGI: Facile!
Allo stato attuale, non esiste nulla di più veloce della luce.

ETT: Allora, prova per gioco a metterla in dubbio! A quali conseguenze andresti incontro?

LUIGI: Tutto quello che ho imparato andrebbe rivisto. Nuovi stimolanti scenari si aprirebbero.

ETT: In poche parole, il vostro paradigma mentale subirebbe uno scossone e ciò che prima poteva sembrare assurdo diventa possibile.

In questo contesto il mio segreto si potrebbe svelare.

LUIGI: Continua, il tuo discorso si fa interessante!

ETT: Vorrei sottoporre alla tua attenzione un aspetto che a noi extraterrestri risalta in mondo evidente.

LUIGI: Avanti, non esitare!

ETT: La vostra esistenza è condizionata da un Diktat che considerate primordiale e quindi naturale, impossibile da eludere. Si tratta di quel dettame pisico-biologico che chiamate “legge della sopravvivenza”, per la quale giustificate qualsiasi reazione agli eventi che minacciano la vostra vita.

LUIGI: È vero! 
Noi umani abbiamo l’obbligo di preservarci e riprodurci, per tramandare la specie nel futuro del creato.
Dovremmo mettere in dubbio anche questa certezza?

ETT: Il fatto stesso che io ti stia parlando e che appartenga a un’altra “specie” completamente diversa dalla tua, dovrebbe essere prova per dimostrarti che il vostro modo di fare non è né l’unico, né il migliore dei modi possibili per perpetuare la specie!  

LUIGI: Forse è vero! 
Ma è anche vero che la vostra presenza sulla terra, non è una verità riconosciuta da tutti.

Tu potresti essere una mia illusione o una mia divagazione mentale. 
Come potrei essere sicuro di ciò che dici?

ETT: Il vostro difetto sta proprio in questo! 
Volete far passare tutto attraverso la vostra razionalità della quale comunque ammettete la limitazione.

Un vostro illustre antenato direbbe:
 ”In ogni questione, volete far passare il cammello attraverso la cruna dell’ago”.

LUIGI: Perché non vi manifestate apertamente?

ETT: lo stiamo già facendo, ma a modo nostro!

LUIGI: cioè, senza tentare di far passare quel cammello dalla cruna dell’ago?

ETT: Esatto! 
Ti ricordo che qualsiasi evento che mette in crisi le vostre conoscenze in modo radicale, si rivela alla vostra psicologia come un attacco diretto alla vostra esistenza.

Stiamo aspettando che il vostro paradigma mentale si evolva e i nuovi strumenti della tecnologia innovativa, meno rozzi di quelli attuali, vi siano di aiuto.

LUIGI: Allora, non sarà questo il tempo!

ETT: Sì, ma suppongo non manchi molto!

LUIGI: Usi sempre la formula dubitativa, è così?

ETT: Questo è l’unico modo che ora dispongo per farmi capire.

LUIGI: Non mi resta che appendermi alle tue parole!
Ti prego, continua a parlarmi del Diktat, anche se non capisco che cosa centri con il quesito iniziale che ti ho posto.

ETT: Se vuoi capire come leggere nel futuro, un minimo di sequenzialità nel discorso devo importi. Ti ho già ripetuto che sono condizionato dalla vostra razionalità!

LUIGI: ok, per raggiungere una tale meta sono disposto a pazientare.

ETT: Il vostro cervello si è evoluto nel corso di migliaia di anni a partire dal cervello animale, in particolare quello dei rettili, che poi si sono trasformati in mammiferi.
Così voi esseri umani, avete nel cervello una parte che si basa su istinti innati, ovvero presenti fin dalla nascita, all'interno del patrimonio genetico.
 
Questi istinti sono esattamente gli stessi di quelli degli animali e si possono racchiudere in due gruppi, sopravvivenza e riproduzione.

Nell'istinto di sopravvivenza troviamo l’esigenza di nutrirsi e l’imperativo che in inglese viene chiamato "fight or flight" ossia "lottare o fuggire" per il quale l'inconscio decide autonomamente se attaccare o scappare.
 
Nell'istinto di riproduzione e continuazione della specie, c'è l'istinto sessuale, materno, paterno e quello di creare relazioni sociali.

Tali istinti influenzano parecchio le vostre decisioni e sono l'effetto di una parte del cervello molto antica. 

Questi istinti possono entrare in conflitto con la coscienza.

Il vostro comportamento è il risultato di una continua lotta tra pulsioni e coscienza, tra inconscio e conscio.

Quello che cercate di fare è trovare un equilibrio che permetta alle pulsioni di essere soddisfatte e nello stesso tempo di sentirvi soddisfatti di voi stessi, cioè di avere la “coscienza a posto”.

L’applicazione di questa legge è un’armatura molto rigida e che influenza completamente ogni scelta nella vostra vita.
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(continua)
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