mercoledì 10 giugno 2015

Qualcuno sapeva leggere il futuro.




tempio

Sebbene l’archeologia contemporanea ritiene di poter spiegare in maniera esaustiva il percorso evolutivo e culturale dell’umanità, molti ritrovamenti controversi mettono a dura prova la versione della vulgata comunemente accettata. 

Ancora una volta, ecco alcune rappresentazioni antiche che sembrano sfidare la cronologia convenzionale della storia umana.

La storia del nostro pianeta è molto più complessa di quanto la maggior parte delle persone sia disposta ad ammettere.

Secondo la versione comunemente accettata della storia, e che viene insegnata nelle scuole superiori e nelle università del mondo occidentale, l’uomo antico era una creature molto semplice e dalle conoscenze estremamente limitate.

Tuttavia, con buona pace di coloro che promuovono questa versione (difettosa) della storia, gli archeologi continuano a tirare fuori dal suolo oggetti e raffigurazioni che la contraddicono.

La verità è che c’è una quantità enorme di prove che attestano il successo intellettuale del mondo antico, con alcuni manufatti che sono delle vere e proprie meraviglie tecnologiche. 

Certamente è l’antico Egitto ad offrire l’eredità più sconcertante del passato evoluto dell’umanità, e certamente la prima struttura che salta alla mente è la Grande Piramide di Giza.

Si tratta di una struttura così imponente e costruita con una tale precisione che la tecnologia moderna solo ora sta cominciando a ridurre il ritardo con essa. 

Sebbene abbiamo l’illusione che avremmo potuto costruire qualcosa di simile anche oggi, se avessimo voluto, l’uomo moderno non ha mai effettivamente costruito niente di simile. 

Ma la Grande Piramide non è l’unico esempio di tecnologia avanzata che troviamo in Egitto.

Fece scalpore il ritrovamento di alcune incisioni geroglifiche nel tempio egizio di Abydos.

All’occhio dell’uomo di oggi, i geroglifici sembrano descrivere quelli che sembrano aeromobili di epoca moderna. 

La scoperta è stata oggetto di grande polemica tra egittologi e archeologi, i quali non sono sicuri cosa vogliano significare i segni di Abydos. 

D’altra parte, come avrebbero potuto persone vissute 3 mila anni da rappresentare un velivolo moderno?

Quando la dottoressa Ruth Hover e suo marito intrapresero un viaggio alla volta delle piramidi e dei templi d’Egitto, rimasero scioccati quando notarono i geroglifici nel tempio di Abydos. 

Le strane raffigurazioni erano nascoste da un pannello sovrapposto più recente con altri geroglifici. 

Quando il pannello si sbriciolò, venne fuori lo strato più antico dove era possibile vedere questi strane incisioni.

I nostri occhi scorgono quello che sembra un moderno elicottero, un sottomarino, un alienate e un altro tipo sconosciuto di aeromobile (alcuni ritengono che somigli all’Hinderburg). 

Potrebbe trattarsi di pareidolie, certo! 

Ma se gli antichi egizi non volevano raffigurare velivoli, allora cosa rappresentano le strane incisioni. 

E, soprattutto, perché erano state occultate da un pannello più recente, e da chi? 

Come spiegare questi enigmi? 

Al momento, pare non essere possibile.

Posta un commento