venerdì 12 giugno 2015

Leggere il futuro (3)





(continuazione del post precedente)

ETT: Il futuro, per voi umani, è il tempo in cui le azioni che potreste immaginare si compiono.

In realtà, quando pensate a una scena che si svilupperà nel futuro, nella vostra testa quel futuro è rappresentato come presente.

Il vostro cruccio sta nel fatto che non riuscite a razionalizzare il risultato o meglio, non vi fidate della vostra elaborazione.

Questa difficoltà, dipendendo da fattori esterni alla vostra immaginazione e dallo stato psicologico del momento, vi impedisce di costruire un quadro verosimile del cotesto che appunto si creerà nel futuro. 

Per questo motivo avete inventato la probabilità e la statistica. 

Il frutto del vostro cervello non è accettato ma affidato alla possibilità sostenuta da un sentimento di emozione, chiamato speranza. 

Il mio segreto sta proprio nel porre attenzione nel momento dell’immaginazione.

LUIGI: Sono tutto preso dal tuo discorso. 
Se riuscissi a cogliere il tuo pensiero, potrei sperimentarlo.

ETT: Il successo del mio discorso dipende molto dalla rigidità del modello mentale con cui il pensiero viene accolto e analizzato.

La vostra umanità, sebbene giovane (anzi, appena infantile) nella scala del tempo universale, è già costituita da sistemi di protezione che impediscono una facile rottura del paradigma mentale. 

Il fatto stesso di usare parole e concetti standardizzati costituisce già un limite alla stessa analisi libera.

LUIGI: Quindi, non ho speranza di leggere il futuro?

ETT: Non credo che tale facoltà vi sia preclusa a priori. 

Sarà necessario che qualcosa (o causa), esterna al vostro mondo, dia quello spunto da dove partire per arrivare su un nuovo livello di astrazione, superiore a quello attuale.

LUIGI: Quel qualcosa potresti essere tu?

ETT: Nulla si può escludere in questo senso. 

Quando avete scoperto qualcosa di veramente nuovo, tutto è partito iniziando a mettere in dubbio le certezze conquistate fino a qual momento. Non è vero?

LUIGI: Certamente!

ETT: Dammi un esempio di una vostra certezza assoluta.

LUIGI: Facile!
Allo stato attuale, non esiste nulla di più veloce della luce.

ETT: Allora, prova per gioco a metterla in dubbio! 
A quali conseguenze andresti incontro?

LUIGI: Tutto quello che ho imparato andrebbe rivisto.
Nuovi stimolanti scenari si aprirebbero.

ETT: In poche parole, il vostro paradigma mentale subirebbe uno scossone e ciò che prima poteva sembrare assurdo diventa possibile.

In questo contesto il mio segreto si potrebbe svelare.    


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