mercoledì 10 giugno 2015

Come leggere il futuro (svelato da ETT).





LUIGI: Mio Caro ETT, gli umani sono molto legati alla terra, al proprio mondo e da questo non voglio staccarsi. 

Vogliono restare vivi in eterno e godere delle proprie facoltà senza preoccupazioni e dolore.

ETT: È comprensibile tutto ciò.

LUIGI: Noi umani siamo disposti a tutto e dare qualsiasi cosa se si riuscisse a scoprire il segreto della vita eterna.  

ETT: Non credi che ci potrebbero essere anche scoperte poco piacevoli?

LUIGI: Sì, è vero! In ogni caso, ambire qualcosa di bello pone in secondo piano qualsiasi altro rischio. 

In generale, l’incoscienza sulla natura di un problema fa in modo che le difficoltà connesse sembrino poco rilevanti o addirittura, inconsistenti. 

Dimmi, mio caro amico, voi extraterresti siete in grado di leggere il futuro?

ETT: Mi stai ponendo una domanda alla quale mi è difficile rispondere nel contesto del tuo paradigma mentale.

LUIGI: Spiegati meglio!

ETT: La tua domanda è simile a quella che farebbe un cieco dalla nascita nel chiederti di descrivere i colori.

LUIGI: Capisco. Considera, però, che l’essere umano per certi versi è sorprendente. 
Egli riesce a intuire significati anche senza l’uso della sua ragione. 

Riprendendo il tuo esempio sull’uomo cieco, posso assicurarti che anche non conoscendo ciò di cui si parla, qualcosa s’innesca nella mente umana dalla quale, per induzione, fa nascere idee utili a rompere il paradigma mentale.

ETT: Benissimo, risponderò alla tua domanda. 

Prima, però, chiariscimi. 

Che cos’è la tua mente? Come potrei descriverla ai miei simili? 

Questo mi servirà per usare le parole giuste nel descriverti il futuro e come sia possibile leggerlo.

LUIGI: Mi chiedi molto! Noi umani con le scienze psicologiche, neurologiche, psichiatriche e psicoanalitiche, abbiamo riempito biblioteche su questo tema. 

Comunque, proverò a sintetizzare in parole povere ciò che illustri pensatori, ben più esperti di me, hanno riferito in merito.

ETT: Mi adatterò a ciò che mi dirai.

LUIGI: La nostra mente è qualcosa legata agli esseri viventi su questa terra. 

Per riconoscerla, servono almeno quattro proprietà:

Soggettività, coscienza, intenzionalità, libero arbitrio.

Con la soggettività ci riconosciamo nel nostro corpo come unità staccata dal mondo.

Con la coscienza ci sentiamo liberi di sentirci in qualcosa attraverso le emozioni.

Con l’Intenzionalità ci rivolgiamo verso il mondo esterno per mirare a qualcosa di necessario all’esistenza stessa della mente.

Infine, con il libero arbitrio riconosciamo gli istinti e creiamo una forza decisionale utile per scegliere ciò che è bene o male per la sussistenza della stessa mente.

Una mente così formata, può ambire a conoscere il futuro?


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