martedì 26 maggio 2015

Normalità






Siamo così imbevuti del proprio egocentrismo che inconsapevolmente consideriamo noi stessi al centro dell’universo, spodestando il sole dal suo piedistallo.


Esistono nella vita di tutti i giorni numerosi episodi che rivelano questa antica predisposizione mentale degli esseri umani.


Pensate che personalmente ogni giorno conto molte occasioni in cui questa mia convinzione si avvalora. 


Credo che anche voi spesso siete stati protagonisti o vittime di questa anomalia umana.


La cosa strana che rilevo è data dal fatto che quando un peccato non si commette spesso, la sua scarsa frequenza diventa motivo per eleggere il peccatore a santo.


 Per esempio, una persona non troppo occupata sui propri bisogni la definiamo sbrigativamente “generosa”. Oppure una persona che ti saluta educatamente diventa immediatamente “brava” persona.


Secondo questa regola dovremmo essere riconoscenti a chi NON ruba o NON ammazza; a chi NON è mai stato in prigione; a chi NON inganna, a chi NON ......


Tutto questo, però, significa che si perdono i riferimenti cosiddetti “NORMALI”.


Dovrebbe essere NORMALE rispettarsi reciprocamente, aiutarsi, comprendersi.


Invece, si tende a giudicare come meriti non fumare, non inquinare, non violentare, non urlare, non drogarsi.


Capirete che si accetta un principio assurdo per il quale non esercitare un qualunque abuso sulla convivenza sana e pacifica degli individui costituisce un vanto in una società di egoisti e falsi.


Mi piacerebbe essere lodato per qualcosa che va oltre la normalità; per qualcosa per la quale ho consumato il mio tempo vita dedicandolo al bene di qualcuno o in dedizione a una causa nobile.




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