lunedì 30 marzo 2015

Vediamo ciò che vogliamo vedere.



Opera pittorica di Silvia Senna



Bisogna aspettare qualche anno di vita, per capire che: “Tutto è vero, compreso il suo contrario!”.

Qualunque risposta date al problema, avete sempre ragione!

Per questo motivo la Luna ruota intorno alla Terra ed essa gira intorno al Sole che a sua volta si muove.

Girandoci intorno a un concetto o a un'idea, usiamo punti di osservazione diversi. 

Il nostro sguardo, inseguito dalla riflessione, punta su un’area illuminata e circostanziata dalla psicologia (storica e inflazionata dallo stato corrente).

Confrontare quello che vediamo ora con quello che abbiamo osservato in un momento precedente è un processo sempre in divenire, in cui intervengono molte e aleatorie variabili. 

In definitiva, è impossibile ottenere risultati  identici dai quali ricavare verità assolute.

Insomma, abbiamo tante verità quanti sono i possibili punti di osservazione moltiplicati per la potenza e capacità di riflessione dell’osservatore.

Chi con la matematica non litiga, sa che in una circonferenza ci sono infiniti punti. 

Sulla sfera ci sono infinite circonferenze.
Nello spazio si immaginano infinite sfere.

I punti di osservazione, quindi, sono una infinità di infiniti.

Se consideriamo, inoltre, che la potenza e la capacità di osservazione siano valori non deterministici, allora il risultato del prodotto sarebbe impensabile. 

Quindi, ciò che ci passa davanti è sicuramente vero, ma ciò che non è davanti lo sarà dopo con la possibilità di apparirci contrario di ciò che è ora!

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