domenica 21 dicembre 2014

Un respiro verso l'alto



opera Pittorica di Silvia Senna
 
LUIGI: Ciao amico extraterrestre. 

Ci sei?    Ho bisogno di te!

ETT: Sì che ci sono! Ancora una delusione?

LUIGI: Credo proprio di sì!

ETT: Dovresti essere gioioso. Natale è alle porte.

LUIGI: Credo che la cattiveria non sappia del Natale.

ETT: Raccontami, quindi.

LUIGI: Disponiamo di un apparecchio, detto televisore, dal quale si diffondono notizie provenienti da tutto il mondo. 

Alcune sono imbevute di preconcetti, altre ordinate secondo una logica induttiva maligna, altre ancora, aggiunte in modo fantasioso per allettare un ipotetico buon gusto.

Tutta la struttura si regge su uno strano “perbenismo” che contrasta fortemente con la realtà dell’ignaro telespettatore. 

Da questo quadro surreale, ne esce un mondo falso, ipocrita.  

Si può assistere a trasmissioni che parlano di omicidi, violenze e malaffare, come anche trasmissioni di giochi, balli e lotterie. 

Per spostarsi tra questi umori, basta una leggera pressione esercitata su un affarino chiamato “telecomando”.     

Caro Ett, per Natale, voglio venire da te. 

Voglio visitare il tuo pianeta. 

Voglio essere certo che un mondo diverso dal mio, esiste.

ETT: Non hai che da chiudere gli occhi, immergerti nel tuo cuore e salire sui brividi delle tue emozioni e …… sarai con me!
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