venerdì 5 dicembre 2014

Lettera a San Nicola



 

Caro San Nicola,

Davanti a miei cospicui anni, sono qui a scrivere questa lettera.

E’ inutile ricordarti della grande fiducia che nutrivo sulla tua generosità di portar doni ad un timido ed insignificante bimbo di altri tempi.

I miei genitori erano troppo presi dai loro problemi per destinare soldi al più piccolo della famiglia.

Per questo motivo, contavo su di te per avere qualche giocattolo.

Allora, non capivo perché i tuoi giocattoli erano quasi sempre raschiati, come se fossero stati già usati.

Non capivo, anche, perché abbondavi in calzini, maglie, penne e quaderni, mentre trascuravi trenini, biciclette e palloni.

Sembrava  che tu fossi quasi prevenuto nei miei confronti, perchè portavi grandi e nuovissmi giocattoli ai miei amici, mentre riservavi a me soltanto mandarini, antipatiche caramelle e facsimli di giocatoli
 
Beh, ora so tutto, caro Santo.

E aggiungo che mi è dispiaciuto conoscerne i motivi.

So anche chi eri veramente!

Capisco che non potevi essere Tu in persona.

Sono diventato grandicello e miei desideri ora sono diversi.

Non voglio più doni per me, perchè mi piacerebbe farli piuttosto che riceverli.

Voglio soltanto continuare a credere che il mondo è bello, esattamente come lo immaginavo a 6/7 anni.

Ti prego di rendermi sordo ai cattivi.

Ti prego di non farmi dimenticare l’aria natalizia, di continuare a sentire lo spirito di fratellanza.

Aiutami a mantenere accesa la voglia di sapere e di conoscere.

Mantienimi aperto ai sorrisi sinceri, appassionato agli abbracci.

Soprattutto, aiutami a non farmi perdere l’abitudine di emozionarmi.
 
Rafforza il mio credo nell'Amore come la vera luce dell’umanità.

Per il resto, con un po’ di sforzo, sopporterò tutto.
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