venerdì 4 luglio 2014

ETT inizia a raccontarsi.





LUIGI: Ett, vorrei tanto che anche tu potessi parlare del tuo mondo. 

Tutto ciò che conosco di te e che sei un alieno. 

La cinematografia ti mostra come un piccolo sgorbio verde con occhi ed orecchie a dismisura. Sarà vero?

ETT: Luigi, non scherzare! 

Il vostro egocentrismo non può immaginarci diversamente!   

Noi siamo ciò che voi non siete e quindi impossibili da raffigurare.

LUIGI: Allora, è giunto il momento opportuno per far luce su questo argomento. 
Fornisci alla nostra limitata intelligenza qualche elemento utile.

ETT: La leggera ironia che colgo nelle tue parole, non mi dispiace se è servita a rimuovere quel sottile strato di tristezza poc’anzi apparso.
    
Comunque non mi sottrarrò a “spiegarti” chi siamo, da dove veniamo e come siamo fatti.

LUIGI: Bene! 
Se i miei lettori non ti crederanno, almeno mi onoreranno alla stessa stregua di Giulio Verne. 

Le “ventimila leghe sotto i mari” sono fuochi d’artificio in termini di fantasia.

ETT: Non sarà facile neppure per me, poiché sarò costretto ad usare i vostri risibili e grossolani riferimenti.

Dimmi un po’, concedendoti di interrogarmi, quale potrebbe essere la tua prima domanda?

LUIGI: Solitamente, noi umani quando iniziamo a raccontarci, diamo subito informazioni sul luogo e data di nascita.

Se vuoi, puoi partire da questo punto.

ETT: Io non sono nato, non esiste un luogo dove ho potuto nascere e per giunta non ho genitori.

LUIGI: Chi vuoi che ti creda, se inizi così!

ETT: Ok, devo uniformarmi ai vostri canoni.

Miliardi di miliardi di secoli addietro, noi extraterrestri eravamo pressappoco come siete voi ora. Cioè, legati indissolubilmente con la materia e come tali, il tempo e il divenire si divertivano a creare momenti di agitazione e di pausa allo spirito intellettivo.

A quel tempo, anche noi sopportavamo la tirannia della biologia e ci dimenavamo tra la nascita e la morte in un ciclo ripetitivo fino alla noia. 

Chissà quante volte questo ciclo si è interrotto a causa del rallentamento della biologia o per capricci di un volere, inspiegabile alla vostra ragione. 

Ogni ciclo era occasionalmente influenzato da cause esterne per cui esso introduceva nuove variabili nel panorama conoscitivo. In un certo senso, puoi ricondurre questo concetto a quello di evoluzione.

(continua)

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