venerdì 8 novembre 2013

La gioia


Opera di  Silla Campanini


La gioia è un’emozione che s’insegue, ci appartiene ma la consideriamo esterna.

Sembra una sirena sfuggente, che vuol mantenersi a quel millimetro di distanza, e così, ci dice di esserci e nello stesso tempo ci chiede di rivoluzionarci perché possa rivelarsi.

Se pensiamo un attimo che il sentimento di gioia è dentro di noi e che basta allargare un sorriso o rivolgere il pensiero verso tutto ciò che bello nella vita, ci rendiamo conto quanto dipende da noi la rivoluzione del modo di essere.

E’ incredibile quante opportunità ci sono per sorridere è riempire continuamente di gioia il nostro cuore.

Una giornata di sole e lo sguardo rivolto contro i suoi raggi per essere meravigliosamente accecati, è come tirare dentro se stessi la gioia.

Non vi dico che mi succede, guardando il bel viso di una donna, la genuinità e dolcezza di un bimbo che si rivolge a me vincendo il balbettio o attendendo uno sguardo benevolo!

Un apprezzamento gentile, una carezza amorevole, un grazie di cuori, un abbraccio prolungato, e tanto altro ancora, sono le occasioni che servono a te per toccare quella “cosa” che tutti vogliamo e che è racchiusa in una breve parola: “gioia”.

Se siamo convinti di essere noi stessi i disegnatori della nostra vita, non abbiamo che scegliere dove far sostare la nostra anima e assaporare la condizione di essere umano nell’emozione legata alla gioia.

Quando le nostre scelte vanno nell’unica direzione concessa dalla gioia, possiamo dire di essere felici.

Non possediamo nulla se non il piacere di essere sempre noi stessi e toccarci nella parte più sensibile a vibrar sentimento.

Ogni mattina, appena apriamo gli occhi e ci prepariamo a vivere il nuovo giorno, non abbiamo che da scegliere: un bacio a chi vogliamo bene, un saluto caloroso alla prima persona che incontriamo per strada, una carezza ad un cane randagio, lo sguardo all’ondeggio della chioma di un albero, la corsa di due ragazzi che giocano; l’elenco è lungo.

Dobbiamo convincerci che ogni secondo è prezioso. Accumular ricchezze per non spenderle è da stupidi.

Abbiamo un sol modo per essere veramente felici: toccarci l’un l’altro con la gioia.

Questo modo di essere non cancella i problemi della vita materiale ma ci permette di svuotarli di quella sofferenza che ci fa strisciare per terra nel buio della sofferenza.


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