giovedì 24 ottobre 2013

Torno da me

Foto: tratto dal diario di Mihail Timosev 20/03/1928
Miseria e tristezza,mi fanno compagnia,
seduti e in silenzio
confusi tra le ombre di una candela accesa
dove anche le mie paure si nascondono
un soffio di vento e la luce vacilla
i timori si rafforzano
tracanno un bicchiere di vino 
per dare un senso alle mie vertigini
pura illusione per distogliere il mio mal d'anima
nella penombra trovo i frammenti mancanti
uno sguardo al buio della notte per coglierne l'espressione
modo bizzarro per vedere cose che non ci sono
utopia per cambiare il mondo
metamorfosi del dolore in una ruga sulla mano aperta
che attende per dissetarsi la lacrima di Dio
e nulla può la luce del giorno
trasudo l'istinto
e aspetto un'altra notte,
con impudenza trascino la mia anima,seduti
colloquio insano
ancora rughe ,ancora lacrime
Opera di Silla Campanini


Il fluir del tempo aliena la speranza senza visione.

Impotente al destino freddo, l'anima siede con il cuore in mano.

Mute domade si agitano tra i silenzi eterni.

Ingenuo,
sollevo lo sguardo verso orizzonti disegnati dalla fantasia.

Nascondo l'io alla ragione.

Smetto di cercare risposte.

So di essere sotto un cielo troppo alto per le mie misure.

e allor che lo sguardo, timoroso, s'incanta,

e ritorno in me stesso.

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