lunedì 14 ottobre 2013

Abbraccio degl'angeli.


opera di Liliana Piras


Un angelo non può occupare tutta la nostra vita, lascia un margine al nostro essere miserabili.

Un angelo è una donna e come tale trascina con sè i problemi connessi con il sesso.

L'angelo non si preoccupa per il rosso del sangue e non conosce l'ombra della cattiveria.

La purezza del bianco e l'essere soffuso dell'azzurro, esprime l'idea degli angeli un po' più umani.


L'immagine di figure angeliche non classiche, riempie tutta l'opera. Le posizioni delle due figure angeliche richiamano l'uomo e la donna nell'idea della procreazione. La figura di donna, a capo chino, esprime la condizione femminile di dolore e di necessità, quale vettore principale del sesso (le due rotondità e l'alone stellato in basso) richiamano gli strumenti del sesso. L'uomo, in posizione dominante e osservatore, appare com complice investito dal fuoco dell'ardore e della potenza (il rosso/giallo, alla sue spalle).

L'abbraccio degli angeli, scelto come titolo, è una nascosata volontà di esprimere un mondo reale non perfetto, ma accettato nella speranza di una vita oltre la vita.

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