sabato 7 settembre 2013

La primavera eterna



Se ci pensate, i concetti effettivamente diversi nel mondo del sapere umano, sono pochissimi mentre sono infiniti i punti di vista.

Una legge fisica, una equazione matematica, una congiunzione finanziaria, il bioritmo, l'espressione di un segnale elettrico, video, sonoro e tanti altri esempi ancora, tutte discendono da un'unica forma del fenomeno. 

Estendendo tale idea a qualsiasi altra realtà per la quale non riusciamo ad individuare la logica di riconduzione al concetto primario, possiamo provare ad applicare le implicazioni in qualsiasi ambito.

In questo modo diventa possibile miscelare il sapere e ricavare riflessioni sorprendenti.

Aver imparato in tenera età a dividere e a classificare, abbiamo chiuso la fantasia in scatole a forme prestabilite; abbiamo omologato la realtà; abbiamo definito i canoni del giusto; abbiamo definito i limiti del possibile; abbiamo deciso le regole per rimanere attaccati al suolo e sopravvivere come animali e piante.

Qualcosa, però, sfugge al sistema dei compartimenti stagni e per non determinare scompensi col pensar comune, molti esseri umani chiudono in sè il mondo integrato.

Le persone che sperimentano questo modo "anomalo" di essere e pensare, spesso si etichettano come sognatori: mangiatori di emozioni che rendono la primavera della vita eterna. 
 


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