giovedì 22 agosto 2013

Fermiamo la legge bavaglio contro le donne







I conservatori del Parlamento afghano stanno cercando di far passare una legge che impedirà ai familiari di poter testimoniare nei processi. E' un vero e proprio "via libera" per ancora più abusi domestici su donne e ragazze, ma alcuni politici coraggiosi stanno lottando contro tutto ciò e sono convinti che il nostro aiuto possa fare la differenza! Firma subito per stare dalla parte delle donne afghane e condividi questo appello con tutti quelli che conosci!

Venduta come sposa a 12 anni, Sahar Gul ha vissuto in una vera e propria casa degli orrori. I suoi parenti acquisiti la tenevano segregata in cantina, la picchiavano con tubi di ferro rovente, la affamavano, sono arrivati a strapparle tutte le unghie perché si rifiutava di prostituirsi per loro.

E ora, la sentenza per i suoi aguzzini è stata ridotta a un solo anno e sono di nuovo liberi! E quel che è peggio è che la Camera bassa del Parlamento afghano ha appena approvato un progetto di legge che vuole vietare ai familiari degli imputati di testimoniare nei processi. Questo impedirebbe a innumerevoli donne e bambine di ottenere giustizia.

Abbiamo solo pochi giorni per fermare questo attacco ai diritti delle donne. Già in passato la Camera alta ha rigettato leggi contro le donne e oggi alcuni importanti funzionari dicono che la comunità di Avaaz potrebbe spostare gli equilibri e aiutare a fermare il progetto di legge prima che si arrivi al voto. Clicca qui sotto per firmare subito questa petizione urgente: appena raggiungeremo il milione di firme, lanceremo una massiccia campagna sui media locali per fare pressione sui senatori, finché il progetto di legge non verrà abbandonato:


Quando era ancora una bambina, Sahar Gul fu venduta da suo fratello per 5mila dollari ed è finita a vivere in una casa di orrendi abusi. Quando finalmente è stata liberata, era così debole per le torture ricevute che l'hanno dovuta portar fuori dalla cantina in cui era rinchiusa su una carriola. L'anno scorso i suoi aguzzini sono stati condannati a 10 anni di carcere, ma il giudice di una corte d'appello li ha già liberati.

Le organizzazioni afghane per i diritti delle donne, inorridite dall'attacco ai loro diritti, stanno sostenendo la battaglia di Sahar Gul e lavorano per garantire che i familiari possano testimoniare contro gli aggressori delle vittime. Se ci uniremo alla battaglia di queste donne coraggiose, potremo dimostrare ai politici afghani che il mondo intero le sostiene.

Ora che frequenta la scuola, Sahar Gul sta coraggiosamente ricostruendo la sua vita: sogna di guidare, un giorno, un'organizzazione per i diritti delle donne. La sua forza di spirito incarna la speranza per un futuro migliore per le donne e le ragazze non solo in Afghanistan ma in tutto il mondo: aiutiamola a realizzare il suo sogno, facciamo in modo che i leader del suo Paese difendano le donne, invece di perseguitarle:


Più di una volta, i difensori dei diritti delle donne in Afghanistan e le straordinarie persone sopravvissute agli abusi si sono fatti avanti per difendere i diritti umani. E negli anni i membri di Avaaz si sono sempre fatti sentire numerosi al loro fianco per sostenerli. Facciamolo anche questa volta.

Con speranza e determinazione,

Luis, Alaphia, Alex, Ricken, Bissan, Mais e tutti i membri del team Avaaz

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