mercoledì 26 giugno 2013

Realtà infinita

 
opera di Silla Campanini
 
Lo spazio è un'idea e il tempo la modifica.

Lo spazio e il tempo formano l'onda elettromagnetica generata dalla consapevolezza.

Non sapendo dove e come la consapevolezza si origini, non è possibile individuare un punto fermo da cui speculare.

Appeso al nulla, si sciolgono idee e si offre spazio illusorio alla mente.

Necessariamente si ammette, quindi, che lo spazio non esiste e con esso, si fantastica pensando ad una collocazione.

Senza un posto che accolga, conservi o nasconda, non si può cercare segreti o verità.
 
Non si può dividere, semplificare, limitare.

Siamo davanti all'infinito, all'UNO.
 
Inoltre, non potendo escludere o preferire, non esistono i contrari. 

Bello o brutto, luce o buio, piccolo o grande, e così via, sono marionette o invenzioni per creare lo spazio.

La ragione cade in se stessa e si cautela con la pazzia quando è costretta a rinnegarsi.

Siamo punti di consapevolezza liberi di vagare nel senso misterioso, tutti appartenenti a un'unica realtà senza nome.

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