giovedì 16 maggio 2013

Capirsi





Bisogna aspettare qualche anno nella vita, per capire che: “Tutto è vero, compreso il suo contrario!”.

Qualunque risposta date al problema, avete sempre ragione!

Per questo motivo la Luna ruota intorno alla Terra ed essa gira intorno al Sole che a sua volta si muove.

Girandoci intorno a qualcosa usiamo punti di osservazione diversi.

Il nostro sguardo inseguito dalla riflessione, punta su un’area illuminata e circostanziata meglio.

Confrontare quello che vediamo ora, con quello che abbiamo osservato nel momento di rotazione precedente è impossibile. 

Insomma, abbiamo tante verità quanti sono i possibili punti di osservazione, moltiplicati per la potenza e capacità di riflessione dell’osservatore.

Chi con la matematica non litiga, sa che in una circonferenza ci sono infiniti punti. Intorno ad una sfera ci sono infinite circonferenze.

I punti di osservazione, quindi, sono infiniti.

Se consideriamo, inoltre, che la potenza e la capacità di osservazione siano valori non deterministici, allora il risultato del prodotto sarebbe impensabile. 

Quindi, ciò che ci passa davanti è sicuramente vero, ma ciò che non è davanti lo sarà dopo con la possibilità di apparirci contrario di ciò che è ora!

Eccovi dimostrato che tutto può essere vero.

Intuite che in nessun caso vale la pena arrabbiarsi.

Basterà aspettare, per far proprie le opinioni contestate.

Perché, allora, ci arrabbiamo facilmente?

Perché ci sembra assurdo, per la posizione in cui ci troviamo, che qualcuno possa negare la nostra evidente realtà?

Se sono stato difficile nel presentarvi l’idea della verità, vi racconto una storia.

Due coniugi, immersi nella tranquillità di una tiepida serata di primavera, passeggiano insieme. 

Uniti dalla mano, camminano sincronizzati nella direzione che uno dei due decide.

I loro corpi passeggiano insieme mentre le loro menti sono attraversate da mille pensieri. 

Si potrebbe dire che sognano camminando. 

A parte qualche momento di consapevolezza, necessario per non sbattere contro oggetti o persone, sembrano spettatori presi dalla trama di un film.

Nel percorso dei due coniugi, destino volle che un pover’uomo stazionasse, deliziandosi con un grosso gelato in mano. 

Per quell’uomo, a parte il gelato, il mondo non esisteva.

Era intento a decidere da che parte iniziare a deliziarsi con gelato.

La sua decisione era aiutata da un movimento a spirale della mano che roteava il dolce cono. 

La sfortuna ci mise lo zampino!

La roteazione che doveva concludersi sulla bocca dello sfortunato goloso, finì invece, sul gomito ignaro di uno dei due coniugi.

La rabbia assalì l’uomo, che con il mezzo gelato ripiegato sulla sua camicia, scagliò con tutta la sua forza ciò che rimaneva del gelato, mirando verso i due coniugi che continuavano a passeggiare tranquillamente.

Il colpo di gelato arrivò, freddo, sulla nuca dell’uomo, che di lì, fece sponda sul viso della donna. 

L’ignara vittima colpita dal gelato, non seppe dare nessuna spiegazione all’improvviso evento; il suo carattere tranquillo suggeriva una motivazione accidentale alla strana dinamica del cono gelato.

L’indole aggressiva del goloso, invece, fu assecondata e sembrò vendicata per il vile affronto subito.

Secondo Voi, dov’è la verità? 

brano tratto da "Il mondo meraviglioso dell'anima" - edito Zedda
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