martedì 12 marzo 2013

Il poeta



Foto: La poesia non cerca seguaci, cerca amanti. 

(Federico García Lorca) t

Painting Federico Maria Sardelli
Il poeta?

Una strana figura in una società meccanicistica!

Essere additato come poeta è un complimento a metà; in equilibrio tra la stranezza e la dolcezza. 

Per alcuni il poeta è un malato e la suo malattia è di secondo ordine, invisibile. 

È difficile assegnare un viso ad un poeta. 
L’immaginario collettivo lo vede come perso tra le nuvole, forse un po’ inebetito e senza problemi, se non quelli che si crea da solo.

Per quanto io possa sentirmi poeta, descriverlo, mi riesce difficile.

Non perché non abbia parole, ma per quello spirito intimo, unico in ogni persona sensibile, che tende a mantenere uno stato di gelosa intimità con i propri sentimenti. 

Il poeta, tramite le parole, trasmette il suo mondo per risonanza, mantenendo un distacco fisico dall'esteriore.

Modulare i sentimenti con le parole è creare musica incantevole con lo spirito; è come spostare il mondo con i versi; è come rubare alla natura la sua semplicità, la sua armonia, il suo mistero annidato tra pelle e ossa di un corpo umano.

Mi ritrovo spesso a piangere nel leggere una poesia. 
Ho l’impressione di non poter oltrepassare quel benedetto cancello che divide inesorabilmente le anime. 

Il pianto è dolce perché ti solleva da terra facendo volare il cuore laddove l’amore impera.

Il poeta non è mai triste! Sono le sue parole che potrebbero echeggiare tristezza. 

Nel momento dell'esternazione del verso, il poeta libera gioia e non è più nel suo corpo.

Non esistono grandi poeti (Dante, mi scusi), né poeti piccoli. 
Gli aggettivi in questo campo sono inutili. 

Chiunque riesce a far vibrare la propria anima è una poeta! 

Non ha bisogno di allori e se questi dovessero arrivare, egli non si spiega l’eccezionalità poiché essere un poeta non è un merito, è il naturale essere dell’animo umano.

Non siamo tutti poeti perché non siamo tutti fortunati per essere stati fucinati dallo stesso altoforno.

Per essere sensibili è inevitabile aver conosciuto la forza dell’amore.

Se vuoi far nascere poeti, ama il mondo con tutta la generosità che ti è possibile. 

Se credi impossibile tutto questo, intorno a te ci saranno pochissimi poeti, chiusi tra i versi di una lontana letteratura del medio evo.  

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