mercoledì 2 gennaio 2013

Il senso dell'utile




La mente umana non riesce proprio a distaccarsi dall’idea dell’utile. 

Tutto ciò che esiste o tutto ciò che si rivela attraverso fenomeni, deve avere un utile. 

Cerchiamo spiegazioni e formuliamo teorie create con l’alibi di cercare verità e invece queste ripiegano sulla loro utilità per l’uomo.

L’idea che senza un utile una realtà non possa avere una funzione nel mondo del sapere, sembra costituire un assioma. 

L’impronta mentale la rileviamo in ogni atto della nostra vita.

Siamo stati abituati a sentire: “Si mangia per vivere”, “ si lavora per guadagnare”, ”si studia per sapere sempre di più”, eccetera.

Quando si fa qualcosa e manca l’utilità riconosciuta, lo sforzo perde valore e il pensiero comune tende a dar significato di “hobby”, “passatempo”, ”pazzia”.

Basterebbe alzare lo sguardo al cielo per mettere in crisi il senso dell’utilità. 

Che ci fanno lì, miliardi di stelle, stupidi pianeti dimenticati nel cosmo? 
Sono utili per chi o per cosa?

Ripieghiamo la testa verso il basso e nascondiamo il problema nelle vesti della filosofia.

Già! La filosofia è proprio una scienza riconosciuta pubblicamente come inutile. 

Non è ancora riuscita a fornirci la spiegazione assoluta su tutti i nostri dubbi. 
Non è buona nemmeno per darci un lavoro!

Si narra che Socrate, filosofo greco, rimanesse per giornate intere a pensare. 

Quali vantaggi ricavava dalle sue sublimi teorie? 

Egli ha ricevuto solo danni, giacché i suoi concittadini l’hanno condannato a morte.

Pensate anche a Nietzsche, ha scavato nella sua mente cercando l’utilità delle sue teorie fino a essere dichiarato pazzo.

Quanta gente ha consumato la propria vita nel tirare la coda all’utile e alla fine si è resa conto di averla ancora tra le mani.

L’utile è un dare meno un avere il cui risultato è l’incremento del dare per effetto negativo dell’avere il quale s’incrementa spontaneamente all’aumentare del dare.  


Strana legge matematica, vero?

Dichiarabile senza senso, fantasiosa o meglio, inutile.

Questa legge funziona nell’ambito dell’amore che, come sapete non è scienza, non è filosofia, non è misticismo.

Sappiamo soltanto ciò che non è!

Sappiamo che per molti è inutile.

Eppure, ci prende.       
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