venerdì 18 gennaio 2013

Due casi di falsi Terrestri e di veri EXTRAterrestri








LUIGI: L’animo umano si apre in tutta la sua semplicità e schiettezza, in esso si realizza, anche se per brevi momenti, l’universalità dell’essere, lo scintillio di una stella tra le infinite dell’universo.

L’uomo è costretto a specchiarsi nelle acque in corsa del fiume dell’esistenza e l’immagine che ottiene non ha contorni precisi; a volte si riconosce un angelo, a volte un lupo.

ETT: Credo che dobbiate tenere conto di una verità incontestabile e della quale rispondo anch’io in qualità di extraterrestre.

L’universo, aldilà del bene e del male, oltre le cause o motivazioni, esiste. 

Esistendo per se, in se e in qualunque dimensione, non può annichilirsi in un nulla, quale contraddizione di se stesso.

Per tale premessa, esso non può che mostrarsi a indistinguibili presenze come voi umani, in altra forma o sostanza che non sia traducibile in Bene. 

Pertanto, l’uomo come prodotto infinitesimale di tale sistema non può essere cattivo. 

La cattiveria è una vostra invenzione e in particolare di quella categoria di uomini pigri.

L’amore, focolare del bene, costa fatica all’uomo che trova più comodo essere amato anziché amare.

Riconosco che è più facile puntare il dito verso il cattivo per distrarsi da considerare che ognuno di voi potrebbe esserlo se fosse abbandonato dai suoi stessi simili.  


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